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Filosofia e Management

Filosofia e Management

Pausa caffè alla Scuola di Atene
5 lezioni di filosofia antica per risolvere i guai dei manager moderni


Low battery management

Vivo e luminoso entusiasmo. Ecco l'ingrediente che non deve mancare nel lavoro del manager. 
Mantenere allineate la mission aziendale e i propri obiettivi, guidare ed appassionare le persone, decidere ed agire in modo lucido, tuttavia, sono task che non sempre regalano risultati positivi. Ci sono momenti, duri, in cui quell'entusiasmo è quasi a secco e brucia così lentamente che pare esaurirsi.
Ecco alcuni spunti per ritrovare l'energia e rigonfiare l'entusiasmo, la passione e la gioiosa grinta che fa correre veloci al traguardo! 

Panta rei, tutto scorre

Certe volte sembra che i comportamenti si ripetano, che le soluzioni tentate non funzionino e che non si sia fatto alcun passo in avanti... Eraclito, però, non sarebbe d'accordo. Descriveva la realtà come un fiume che scorre continuamente e, continuamente cambia: ed è vero, è impossibile attraversare due volte un ruscello nello stesso punto e bagnarsi con la stessa acqua. Ogni tentativo che si fa, ogni sforzo in una direzione, è comunque un passo e ha delle conseguenze, anche se impercettibili. Ogni azione ha una reazione, piccola o grande, che cambia la realtà e la trasforma un po'. Ogni episodio o decisione in un'azienda, esatta o errata che sia, modifica il contesto globale creando un precedente, aumentando la consapevolezza delle persone o, semplicemente, insegnando una lezione.

Costui crede di sapere, mentre non sa 

Capita di avere a che fare, in azienda, con risorse restie al cambiamento, indifferenti o addirittura negative con gli altri; in questi casi il dialogo è la soluzione più indicata. Ma perché non provare la finissima tecnica di Socrate? Era convinto che ognuno può trovare le risposte alle sue perplessità proprio dentro di sé. Come un'ostetrica, Socrate, aiutava chi discuteva con lui a "partorire" da sé la verità che già possedeva e che nascondeva dentro. 
Con ironia - attenzione però, un'ironia ben più sottile e delicata di quanto non la si intenda ora - fingeva di essere completamente impreparato su alcuni argomenti e faceva domande al suo interlocutore, chiedendo ragioni e dettagli e incalzando con richieste sempre più precise e minuziose. E così lo aiutava a prendere coscienza dei propri errori e delle proprie credenze infondate, senza apparire mai giudicante o critico. 
Senza imporre un'idea, evitando di creare un clima di attacco o difesa, Socrate - so di non sapere - suggerirebbe di mettere e rimettere continuamente in discussione se stessi, anche ascoltando il contributo degli altri. 

Persone a capo di decine di altre persone

Un'azienda ha, sempre, aspettative alte nei confronti dei suoi manager. Un manager deve saper gestire, comprendere, tradurre, guidare, coinvolgere e comunicare. Tutto questo conciliando anche i quotidiani imprevisti, i cambi di priorità, i compiti operativi e poi le polemiche e le seccature.
Nell'Esodo si racconta che Mosè passava giornate intere ad ascoltare le persone del suo popolo che gli raccontavano i loro guai e i loro problemi, anche i più piccoli e insignificanti, perché, ben conoscendo la legge di Dio, li aiutasse a risolverli. Un giorno suo suocero gli suggerì una soluzione: individuare persone giuste e competenti che fossero i capi di altre decine e centinaia di persone. Ciascuno avrebbe potuto risolvere i problemi compatibili con le proprie capacità e ognuno avrebbe dovuto rispondere al suo superiore: solo i capi avrebbero dialogato con Mosè che, quindi, avrebbe avuto finalmente il tempo per concentrarsi sulle questioni più complesse e migliorare la sua conoscenza di Dio. 
Una soluzione attuale benché pensata migliaia di anni fa. Struttura gerarchica sulla base delle competenze e principio di delega per risolvere in modo efficiente i problemi di un'azienda. 

Ascisse e ordinate

Un tema molto attuale nel panorama aziendale è la gestione di progetti: di cambiamento, di integrazione, di ampliamento. Spesso si ha la sensazione di aver perso il polso della situazione, sembra che la risoluzione di un problema ne apra un altro e che le attività slittino continuamente in avanti. 
Per fortuna Cartesio fu il primo filosofo ad occuparsi della ricerca di soluzioni reali ai problemi, fossero tecnici, matematici o empirici. 
L'invenzione dell'asse cartesiano ha permesso di rappresentare una funzione o una questione anche, sulla base di due elementi, di due chiavi di lettura. L'invito è quello di cercare di leggere le correlazioni tra le variabili di un progetto e di renderle visibili, disegnandole per prenderne consapevolezza.
Un altro dei suoi precetti più importanti è quello di scomporre ciascuna questione in sotto-questioni e, non solo, di affrontare per primi i problemi più semplici e poi, testate le soluzioni, affrontare via via quelli più complessi.
Questo suo pensiero si traduce nella moderna tecnica di disaggregazione dei task di un progetto e nella prototipazione, ovvero nella scelta di mettere alla prova una soluzione pilota in misura ristretta prima di applicarla all'intera organizzazione. 

Mission aziendale e personale

L'ultima preziosa lezione viene da Pico della Mirandola, che non è poi così antico. Nel quindicesimo secolo si è posto la domanda di quale fosse la vera natura umana e la sua mission in particolare. E la sua risposta è illuminante per noi di questo secolo: secondo il filosofo, l’uomo non ha una sua natura vera e propria, è diverso dagli animali, dagli insetti, dai fiori, dalle piante e da ogni altro elemento del cosmo. L'uomo non ha una sua essenza predefinita ma ne realizza una ogni giorno, nell’azione. La specie umana può così crescere, migliorare, trasformare il mondo e sé stessa senza alcun limite imposto. La perfezione di una vita e la felicità stanno proprio in questo per Pico della Mirandola, nel migliorarsi costantemente, all'infinito: vivendo i cambiamenti, volgendo lo sguardo in avanti, facendo scelte inedite e mantenendosi aperti verso contesti nuovi e multipli.

Venerdì, 23 Febbraio 2018. Postato in Gestione Aziendale

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