Il "business partner" ideale per avviare una start up

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Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di start up e di come questi progetti aziendali spesso portino al successo i giovani imprenditori che le hanno create. Tuttavia, accanto a start up di rilievo ve ne sono moltissime che, invece, non riescono a decollare nonostante gli ottimi inizi. Diversi studi mirati, portati avanti da esperti nel settore dell'economia e delle dinamiche aziendali, hanno evidenziato che ben sette start up su dieci non riescono a trasformarsi in aziende stabili e quasi sempre il motivo è di incomprensioni tra i partner di lavoro. Per questo motivo diventa fondamentale, prima di iniziare una nuova attività, valutare con attenzione il proprio business partner per avere la certezza di poter operare in piena armonia al progetto aziendale intrapreso.

Come scegliere il business partner ideale

Uno degli errori più comuni quando si inizia un'attività di start up è di non valutare con attenzione i soci con cui si decide di mettersi in affari. Spesso, infatti, guidati dall'impulsività o dall'entusiasmo di iniziare un nuovo progetto si sottovaluta l'importanza della scelta dei partner, puntando spesso su amici con i quali si è legati affettivamente ma che non sempre presentano le competenze giuste per il progetto da sviluppare.

Scegliere un amico come business partner può essere quindi un'arma a doppio taglio, soprattutto se la scelta è dettata più da ragioni affettive che professionali. Le ricerche di settore hanno sottolineato come sia meglio optare per una persona con cui non si è molto intimi ma di cui si conoscono e si apprezzano le competenze. Ancora più importante, poi, che tale riconoscimento sia reciproco, in modo da creare un team competente e professionale.

Quanto riportato fino ad ora deve mettere in guardia da un altro errore comune che dovrebbe essere evitato: quello di avviare una start up con il proprio coniuge. Per quanto esistano solide realtà aziendali portate avanti da marito e moglie o da intere famiglie, è altrettanto vero che la fondazione dal nulla di una start up spesso porta a insanabili contrasti tra i coniugi e all'allontanamento come coppia e, quasi sempre, al collasso dell'azienda.

Non essere uguali ma complementari

Una delle migliori scelte che si possa fare quando si cerca un business partner è puntare a persone che permettono di realizzare un team in grado di completarsi a vicenda. Inutile, infatti, lavorare con copie identiche di se stessi, sia per quanto riguarda le competenze che le modalità di pensiero: il rischio principale sarebbe di restare sempre in stallo, senza riuscire a generare quel sano confronto fondamentale per la crescita della start up e anche dei soci.

La complementarità di competenze permette anche di definire da subito i diversi ruoli che si dovranno avere nell'azienda, siano essi relativi alla comunicazione e marketing, alle scelte economiche e finanziarie, alla tecnologia da utilizzare o altro. La differenziazione dei ruoli è fondamentale per permettere a ogni socio di portare avanti una progettualità che pur essendo parte di un percorso comune mantenga sempre una certa indipendenza di movimento e scelte.

L'importanza del carattere e del confronto

Anche se può sembrare un aspetto minore, scegliere un business partner che abbia un carattere deciso ma che sappia essere anche sincero e - se serve - accomodante, è fondamentale. Spesso ci si può infatti trovare in disaccordo su determinate scelte da compiere: diventa quindi prioritario avere la certezza di potersi confrontare in maniera diretta, parlandosi sinceramente e chiarendo subito eventuali fraintendimenti. Lavorare con un partner presuntuoso o orgoglioso non è mai una buona scelta.

Le divergenze caratteriali tra i soci sono tra le principali cause di fallimento dei progetti delle start up. Se, infatti, i primi scontri possono essere facilmente superabili anche grazie all'entusiasmo e alla volontà di portare avanti il progetto di lavoro, con il tempo gli attriti possono lasciare degli strascichi che possono gravare sul buon andamento dell'azienda. Studi statistici portati avanti prevalentemente su start up americane hanno evidenziato che le incomprensioni tra i soci nella maggior parte dei casi portano al fallimento delle start up entro i cinque anni dalla fondazione.

Rivolgersi a un consulente

Se non si è sicuri su come scegliere la persona giusta per iniziare un'attività insieme può essere utile rivolgersi a un consulente specializzato, ossia a un coach aziendale che sappia suggerire le caratteristiche più idonee di un partner necessario allo sviluppo di un determinati tipo di azienda.

Rivolgersi a un coach esperto permetterà di valutare in maniera oggettiva quali siano le principali esigenze sia della persona che dell'azienda che si sta per fondare. In tal modo si potranno definire non solo gli aspetti fondamentali da prendere in considerazione ma anche l'eventuale percorso di crescita da affrontare con il proprio partner per il bene della start up e, quindi, del proprio business.

Lunedì, 22 Luglio 2019. Postato in Soft Skill, Leadership

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