Il futuro del Supply Chain Management

Il futuro del Supply Chain Management

Le nuove scoperte da parte di CAPS Research danno un assaggio di come i Supply Chain manager siano preparati per il domani.

Quando si tratta di prevedere il futuro, tutti abbiamo sentito che nessuno ha una sfera di cristallo e che le sole certezze sono la morte e le tasse. Nell’ambito del Supply Chain Management, un massima simile è la seguente: “l’unica cosa certa riguardo ad una previsione per il futuro è che essa è sbagliata”.

Sebbene i ricercatori di CAPS non siano in grado di prevedere cosa accadrà in futuro, essi sanno sicuramente una cosa: il futuro non è un’entità stand alone, ma dipende dal passato e dal presente. Ciò significa che, se potessimo mettere a fattor comune le diverse aspettative dei vari manager, i quali sono ben informati sia sul passato che sul presente, si potrebbe essere in grado di ottenere un quadro su ciò che avverrà in futuro. O, quantomeno, ciò che la “saggezza” collettiva si aspetta che si verifichi.

La coscienza di ciò è stata il catalizzatore dietro al progetto di CAPS avviato nel 2015. La società di ricerca ha chiesto a più di 400 professionisti nell’ambito della Supply Chain di rivolgere lo sguardo in avanti di cinque anni, fino al 2020, e di esprimere i loro pensieri su ciò che pensano potrebbe accadere.

Per far questo è stato distribuito fra loro un questionario (la cui compilazione richiedeva circa 30 minuti) e sono state ottenute indietro 113 risposte; non ci sono stati ulteriori incentivi oltre alla possibilità di incrementare le proprie conoscenze professionali.

Al fine di considerare sia il passato che il presente, l'indagine del 2015 è stata comportata con l’ultimo sondaggio somministrato da CAPS Research nel 2007 che rivolgeva uno sguardo a ciò che allora rappresentava il futuro, ma che oggi è il presente. Mentre alcuni elementi del questionario sono stati aggiornati per riflettere l’ambiente di business di oggi, la maggior parte è rimasto la medesima.

Il quadro preliminare mostrato nella precedente figura mostra come che le forze esterne che spingono verso il cambiamento guidino le strategie di business a livello corporate; a sua volta, gli obiettivi della Supply Chain sono modellati dalle strategie di business. Le specifiche strategie che la Supply Chain deve pereseguire sono influenzate dalle forze del cambiamento, dalle strategie di business e dagli obiettivi della Supply Chain.
Sulla base di questo quadro, l'indagine ha esplorato le seguenti quattro aree: (1) le forze esterne di cambiamento, (2) la strategia aziendale, (3) gli obiettivi della Supply Chain e (4) la strategia della Supply Chain.

Nelle sezioni seguenti, verranno presentati i principali elementi di ogni sezione, mettendo anche a confronto i risultati del 2007 e 2015 al fine di conoscere ciò che sta cambiando nel mondo del Supply Chain Management.

Le forze del cambiamento

Nel 2015 la principale forza esterna che muove verso il cambiamento e che influenza le strategie aziendali è il “cambiamento delle esigenze dei clienti”. Questa forza è molto più importante oggi di quanto non fosse nel 2007 (quando era solo 5a).

Ciò potrebbe significare che i manager abbiano intuito come questo driver stia spostando sempre più la loro attenzione dalla parte a monte (fornitori) a quella a valle (clienti) della Supply Chain. A corroborare questa osservazione c’è il fatto che una delle preoccupazioni chiave del 2007 avente un focus molto a monte, vale a dire la “carenza in loco delle principali materie prime", nel 2015, non è più tra le prime cinque forze e che "a “modifica dei prezzi del petrolio e delle materie prime" è scesa dalla prima posizione del 2007 al quarto posto del 2015.

È interessante notare che, i “cambiamenti normativi del governo " rimanga ancora la seconda più importante forza di cambiamento. L’”incremento dell’enfasi sulla sicurezza della Supply Chain" appare per la prima volta tra le primi cinque forze nel 2015. Un altro cambiamento importante è dato dai “progressi tecnologici nella base di approvvigionamento", che viene indicato come la terza più importante forza. I progressi tecnologici nella stampa 3D e gli strumenti informatici in tempo reale possono aver avuto un peso rilevante sulle preoccupazioni dei manager.

Le strategie aziendali

Le strategie di business rappresentano gli obiettivi a lungo termine ed i piani d'azione formulati dal top-management di un'organizzazione in risposta alle forze esterne di cambiamento. I manager della Supply Chain hanno notato come le strategie di business della propria organizzazione sono sempre più orientate al cliente, il che riflette lo spostamento delle forze del cambiamento verso la soddisfazione dei clienti a valle.

Coerentemente con questo cambiamento, l’"ottenimento di un’alta qualità del servizio" è visto come il più importante obiettivo strategico nel 2015, scalando la classifica del 2007. Tuttavia, "ridurre il costo dei beni/servizi acquistati" e "ridurre i costi interni" rimangono ancora come la seconda e la terza più importante strategia di business: nel mondo del Supply Chain Management il contenimento dei costi continua a preoccupare enormemente.

L'obiettivo di "realizzare sinergie tra le divisioni/SBU" può riflettere la largamente diffusa richiesta ai Supply Chain manager di fare di più con meno: essi devono non solo devono continuare a gestire le problematiche relative ai costi interni e di acquisto, ma ora sono anche responsabili per la qualità del servizio reso a valle e delle problematiche di integrazione interne. Tuttavia, questo fatto può anche evidenziare una potenziale opportunità per i professionisti della Supply Chain: dovendo rapportarsi con diverse funzioni aziendali, essi sono forse i più qualificati a svolgere un ruolo d'integrazione delle divisioni e delle business unit strategiche della loro organizzazione.

Gli obiettivi della Supply Chain

Gli obiettivi della Supply Chain si concentrano sulla futura direzione che dovrà avere la funzione che governa la catena di fornitura e di distribuzione. Ci si sarebbe aspettati obiettivi che riflettessero pienamente gli attuali cambiamenti ambientali e organizzativi. Al contrario, ciò che vediamo è uno scollamento tra questi ed i cambiamenti nelle forze esterne e nelle strategie di business. Mentre le forze del cambiamento e le strategie di business si preoccupano sempre di più di soddisfare le esigenze dei clienti a valle, gli obiettivi della Supply Chain sono ancora in gran parte concentrate sulle attività tradizionali poste monte della catena di fornitura e connessi ai fornitori.

Ad esempio, "ottenere risparmi di costo coerenti da parte dei fornitori" e "garantire la continuità della fornitura" sono stati rispettivamente i primi due più importante obiettivi connessi alla Supply Chain nel 2015. Inoltre "migliorare tutti gli aspetti delle prestazioni dei fornitori anno su anno” è al quarto posto nel 2015, anche se è sceso dal secondo posto ottenuto nel 2007. Ciascuno degli obiettivi appena menzionati ha chiaramente un focus sui fornitori, piuttosto che sui clienti.

Si osserva anche che la necessità di “perseguire la standardizzazione e la de-proliferazione dei codici” era un aspetto critico nel 2007, ma non lo è più nel 2015. Ciò potrebbe significare che molte organizzazioni abbiano già raggiunto il livello di standardizzazione dei loro prodotti e dei processi da loro desiderato.

L’obiettivo di "migliorare l'efficienza della funzione di Supply Chain management" appare come un obiettivo importante, collegato con la strategia di business che prevede di “realizzare sinergie tra le divisioni/SBU”,

Infine, l’obiettivo di "acquisire nuove tecnologie a valore aggiunto e innovazioni dai mercati di approvvigionamento" riguarda direttamente la terza più importante forza di cambiamento, cioè “conseguire progressi tecnologici nella base di approvvigionamento."

Le strategie della Supply Chain

Le strategie della Supply Chain riguardano i piani specifici di questa0 funzione. Similmente a quanto osservato per gli obiettivi, la pressione esterna che porta ad avere un focus sempre più spostato verso valle nella catena di fornitura non è ancora arrivato a toccare le strategie globali di approvvigionamento.

Sebbene la funzione di Supply Chian si sforzi di essere coerente con il top-management, la strategia di approvvigionamento numero uno rimane sempre la stessa: "allineare la strategia di gestione della Supply Chian con gli obiettivi generali dell'azienda".

Altre strategie volte all'allineamento interno e all’integrazione tra funzioni appaiono frequentemente nella top 10 del 2015 (in questo caso, invece di mostrare le prime 5, mostriamo le prime 10 a causa della lunga lista di strategie esaminata).

La “diminuzione del numero di fornitori" e lo “sviluppo di talenti", importanti nel 2007, non sono più elencati tra le migliori strategie di approvvigionamento nel 2015.

Al contrario, i manager riconoscono sempre di più l'importanza della spesa in gestione e analisi dei dati chiave. Per quanto riguarda l'analisi dei dati, l'attenzione sembra spostarsi sempre di più verso la condivisione delle informazioni di mercato al fine di effettuare previsioni.

nfluenze delle forze di cambiamento

Nelle prossime sezioni, sono esaminate i rapporti di correlazione tra le forze del cambiamento e le altre tre componenti. I valori delle tabelle di correlazione rappresentano il grado con cui l'importanza data a un elemento è legato alla importanza data ad un altro. I valori vanno da -1 a 1, dove 1 significa che il manager valuta entrambi gli elementi in modo simile (vale a dire, all’aumentare di uno, anche l’altro aumenta e, viceversa, al diminuire dell’uno anche l’altro diminuisce), e -1 significa che il manager, al contrario, li valuta completamente all’opposto (vale a dire, all’aumentare dell’uno, l’altro diminuisce e viceversa). Un asterisco accanto ad un valore indica che esso rappresenta una correlazione rilevante o statisticamente significativa.

Per quanto riguarda la correlazione tra le forze di cambiamento e la strategia aziendale, come ci si aspetterebbe, il “cambiamento delle esigenze dei clienti" è significativamente correlato con “ottenere un'alta qualità del servizio" e a "migliorare la flessibilità e la reattività alle richieste dei clienti." Queste correlazioni confermano la prima osservazione: le organizzazioni stanno diventando sempre più orientato al cliente.

La “modifica del prezzo del petrolio e delle materie prime", "i progressi tecnologici della base di approvvigionamento" e "una maggiore enfasi sulla sicurezza della catena logistica" posseggono delle correlazioni significative con le strategie di business di "riduzione dei costi" e di "realizzazione di sinergie tra le divisioni/SBU." Queste tendenze implicano che le organizzazioni stanno approfittando dei recenti cali dei prezzi del petrolio e delle materie prime per ridurre i costi, aumentando gli interfunzionali per aumentare la sicurezza e l'innovazione.

È interessante notare che "i cambiamenti normativi del governo" non mostrano correlazioni significative con le primi cinque strategie di business. Come si vedrà in seguito, sembra che tali modifiche colpiscono direttamente la funzione della Supply Chain, senza influenzare in modo significativo sulle strategie di business complessive.

La seguente tabella mostra le correlazioni tra le forze esterne e gli obiettivi della Supply Chain. A differenza dei loro correlazioni non significative con le strategie di business, "i cambiamenti normativi del governo" sembrano avere effetti diretti su più obiettivi chiave della Supply Chain: i “risparmi sui costi dei fornitori”, la “continuità della fornitura” e il “miglioramento delle prestazioni dei fornitori”.

"Gli avanzamenti tecnologici della base di approvvigionamento" e "una maggiore enfasi sulla sicurezza della catena logistica" sono le due forze più importanti che influenzano ogni obiettivo chiave di fornitura.

Inoltre, i risparmi sui costi derivanti da variazioni dei prezzi delle materie prime e del petrolio stanno fornendo opportunità di investire di più verso miglioramenti delle prestazioni. È importante sottolineare, tuttavia, come i cambiamenti delle esigenze dei clienti non sembrano essere particolarmente correlati con i diversi obeittivi.

Come abbiamo osservato in precedenza, vi è una certa incoerenza tra pressioni esterne che portano ad essere sempre più orientati verso il cliente e gli obbiettivi di approvvigionamento/fornitura. Mentre le strategie di business abbracciando le tendenze cliente-centriche, la funzione della Supply Chain deve ancora adattarsi a questi cambiamenti. Questo scollamento si può osservare anche nella correlazione tra le forze del cambiamento e le strategia di approvvigionamento nella seguente tabella.

Le forze esterne di cambiamento in termini di “cambiamenti normativi del governo”, “progressi tecnologici”, “prezzi del petrolio e delle materie prime” e “sicurezza lungo la catena logistica” stanno in gran parte plasmando le strategie di approvvigionamento.

Tuttavia, quando si arriva alla più importante forza di cambiamento – il “cambiamento delle esigenze dei clienti” – si osserva che anche le strategie di approvvigionamento non hanno ancora pienamente abbracciato questo cambiamento incombente. Mentre le forze esterne come i “cambiamenti normativi del governo” bypassano le strategia di business e colpiscono direttamente gli obiettivi e la strategia della Supply Chain, il “cambiamento delle esigenze dei clienti” colpisce unicamente il top-management.

Ciò può indicare che la funzione di Supply Chain sta ancora sviluppando delle strategie su come rispondere alle esigenze del cliente.

Quadro ricavabile dallo studio del 2015

Sulla base delle osservazioni fatte finora, il quadro preliminare stilato dopo lo studio del 2007 è stato rivisto ottenendo quello mostrato in figura.

Le forze esterne del cambiamento penetrano direttamente gli obiettivi le strategie della Supply Chian. In particolare, i “cambiamenti regolamenti governativi”, gli “avanzamenti tecnologici della base di fornitura” e i “problemi di sicurezza della catena logistica” stanno plasmando direttamente i cambiamenti nella funzione di gestione della Supply Chain.

Risultati chiave

Guardando i principali risultati dello studio del 2015, cinque principali punti salienti sono:

  • la gestione di una Supply Chain “cliente-centrica” ha il potenziale per diventare il più importante volano del Supply Chain Management nel prossimo futuro;
  • le tecnologie in rapida evoluzione stanno guidando l’integrazioni all'interno delle organizzazioni e migliorando la visibilità attraverso la Supply Chain;
  • l'importanza delle interruzioni delle forniture è stata declassata;
  • con la crescente importanza dell’allineamento tra le funzioni aziendali, i manager della Supply Chain devono collaborare alla definizione della strategia dell'intera organizzazione, non solo a quella della catena di fornitura;
  • i macro-cambiamenti dei rapporti con i clienti, il governo e la tecnologia influenzano direttamente i piani di micro-livello della Supply Chain.

Si consideri il seguente ulteriore passo in avanti: il nuovo studio rivela l'evoluzione del ruolo dei Supply Chain Manager: per poter operare in questi ruoli è necessario una comprensione proattiva delle modifiche che si palesano al di fuori dell’ambito della catena di fornitura.

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Giovedì, 04 Maggio 2017. Postato in hardskill, SUPPLY CHAIN E PROCUREMENT, Supply chain management

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